Mi fermo.

mi fermo.
sono senza carne e sangue
le mie parole,
l’urgenza di vivere
l’urgenza di dire
mi risucchia.
la mia penna sbeccata
non ferisce e non ammalia,
è finito l’inchiostro nero
è carta bagnata la mia anima.
Che inutile invenzione
la speranza, solo gli sciocchi
e i disperati la invocano.
Che stupido riflesso il pianto
che non alimenta la terra
ma commisera noi stessi.
Mi asciugo e mi bagno
sotto il sole e a capo scoperto aspettando la pioggia,
questo è il senso di verità
che cerco e non trovo.
Mi sporco e mi mondo
a mani nude nella terra e spoglia nell’acqua,
la certezza d’essere che ingurgito.
Inezie forse, nell’unicità del loro valore,
elucubrazioni di chi ha troppo da perdere
ma niente vuole guadagnare.

BD

Anzio 23 giugno 2020

La rosa e il girasole

di struggente bellezza
natura ti fece

rossa come sanguigna passione
o bianca di virginea purezza

di spine pungenti
il tuo flessuoso corpo

ed è incanto il mio sguardo
a te rivolto

io non son altro
che miserevole creatura

che cerca il sole
ed ad esso s’inchina

ed ogni mio petalo giallo
è corona di mane callose

che dei mie semi
faranno adorno di pane

profumato e caldo
come l’ardente mia stagione

BD

Anzio 11 giugno 2020

E’ vita che vuole vivere

salti illogici
tra ieri oggi e domani

ricordi e fantasie
si alternano

nell’altalena
della speranza

in un presente sigillato
dall’incertezza

ma sono qui
con le mani sulla tastiera

perché scrivere questa poesia
è vita che vuole vivere

è esistenza
che insiste

nella ricerca d’amore
attraverso parole semplici

BD

Anzio, 16 marzo 2020
Il confino ai tempi del coronavirus

Vento di caos

pose pornografiche e carezze di ghiaccio
baci di fumo, ostentazione e crocifissione
chiodi che dilaniano l’anima
di spettatori che recitano il mea culpa
ogni domenica al solito rito purificatorio all’oratorio
prosa ingannevole
che sconfessa il verbo originario
della bellezza nell’imperfezione.
scendi dal legno
parla e scuoti l’uomo ordinario e ordinato
scompiglia i suoi capelli
vento di caos
stravolgi l’esistenza
con l’energia cosmica
dello scoppio originario
che generò vita
e si nutrì d’amore.

BD

Roma, 12 febbraio 2020



Dolcemente annego

E se non volessi parlare
E se non volessi ascoltare
E se non volessi ridere
E non volessi giustificare
E se non volessi pensare

Se non volessi…

Rinnego la mia umanità
Riposo dalla fatica di essere e
dall’obbligo di dare
Oggi non sono
e sto zitta

Trapassatemi
Ignoratemi
perché in questo mare troppo salato
galleggio e
dolcemente annego.

BD

Roma, 10 febbraio 2020


Che alternativa

che alternativa

se non scrivere poesie sconosciute

imbrattare tele immacolate

crogiolarsi nell’amore.

non abbiamo altre vie

che l’algoritmo illogico del cuore

che batte all’impazzata per un niente

e si ferma per nulla.

che umanità sarebbe

senza l’insicurezza del vivere e del morire

che umanità diventerebbe

senza la folle disarmonia dell’esserci.

E’ la nostra imperfezione

che ci rende maledettamente unici.

BD

Roma, 28 gennaio 2020

Ridammi la giovinezza

Ridammi la giovinezza

la rabbia, la bellezza

l’ardore, ridammi il suo sapore.

Ridammi l’amore

selvaggio, incontrollato.

Ridammi la speranza,

il futuro e le sue pieghe.

Ridammi la vita,

le attese, le illusioni.

Ridammi emozioni,

sensazioni, le palpitazioni.

Ridammi tutto ciò che mi è stato tolto

da un Tempo insaziabile.

BD

Roma, 21 gennaio 2020

Miracolo

Consigli di vita
su prati fioriti a morto
rigogliosi di crisantemi bianchi
che appassiscono al primo tepore primaverile

Certezze che non esistono
e sensazioni stravecchie
per un impasto senza collante
che imbratta le mani

Negazioni di sostantivi
annullamento ordinario di nomi
in cui il contrario è
annientamento del positivo

E’ in questo turbinio
del non-bello, del non-detto e del non-essere
che affoghiamo l’esistenza
attendendo un miracolo.

BD

Roma, 18 dicembre 2019


La forza di gravità

esisto
in questo tempo esatto
in questo spazio determinato

vivo
nel flusso di coscienza
nella corporeità

sopravvivo
nella mia carne e nelle mie ossa
nel dormire nel bere nel mangiare

l’universo e
la sua infinita espansione
sono una rappresentazione

del mio essere presente
della mia interpretazione e
della mia manifestazione

stringo sabbia tra le mani
che inesorabilmente cade
verso terra

richiamata
dalla madre indifferente
di ogni presenza

la forza di gravità

che comanda
invoca
e tutto trattiene

BD

Roma, 28 ottobre 2019