Fiore bello

nata tra i sassi
delle montagne
fiore bianco
tra le nevi
fiore vermiglio
in primavera
raso alla terra
corolla rivolta al cielo
nessun vento ti spazza
nessun raggio di sole ti secca
e continui resiliente
l’avventura
e della vita non hai paura
fiore bello
nato per errore dall’amore

BD

Anzio 4 settembre 2020

Dedicata alla Donna più forte che abbia mai conosciuto: Mamma

Rialziamoci, ricominciamo

ripudiate

rifiutate

pietre e ingiurie

vesti nere e volto coperto

dalla vergogna

dalla impudicizia

dal peccato originale

maledetta mela

e la mano pura che l’offrì

e l’uomo che la mangiò

e chi crede ancor oggi

all’inganno che spaccia verità

rialziamoci

tra dolori e sangue e

con le ferite

sempre aperte

ricominciamo

siamo fatte

per dare la vita

e per vivere

BD

Anzio 17 agosto 2020

A regola d’arte

non sei fatta a regola d’arte

l’imperfezione ha modellato

i tuoi seni e i tuoi fianchi

il dolore ha bagnato

i tuoi occhi marroni

la fatica ha indurito

le labbra e le mani

non hai la freschezza

di una giornata di pioggia

la tua è sete di vino rosso

che sbronza e scalda

ed hai camminato in questo mondo

scalza e con il naso all’insù

hai pianto di gioia e sorriso al male

ed ogni volta hai detto ti amo

sfidando il destino

fidati sei una donna

che dell’esistenza fa miracoli

con quello che possiede.

BD

Anzio 14 luglio 2020

I peli sulle gambe

moine e sorrisetti
disponibili
per un immaginario
squallido e voglioso

la bellezza delle donne
fiore che sboccia ad ogni stagione
nudo nelle calde notte estive
stratificato nelle fredde sere d’inverno

siamo i nostri peli sulle gambe
i nostri capelli sconvolti al mattino
gli occhi pieni di sonno al risveglio
sbadiglio la sera

parolacce e oscenità
rabbia furiosa e intima dolcezza
perseveranza nell’amore
libertà di andare

con i fianchi tondi pronti a accogliere
con le gambe strette per rifiutare
con le nostre pulsioni animali
con i nostri istinti divini

siamo odore di primavera
rinascita e vita
odore di zolfo
morte e abbandono

Abbiamo mani per lavorare
carezze da donare
cazzotti per combattere
resistenza e caparbietà

Abbiamo gambe robuste
per fuggire e per tornare
per stare dritte controvento
per non arrendersi in salita

Come la marea
tra il niente e il tutto
profumiamo di mare e
brilliamo di luce propria.

BD

Anzio 24 giugno 2020



Alla Donna

qualsiasi forma abbia una donna
è creatura meravigliosa
che genera e custodisce
dal Big Bang originario
al continuo dipanarsi della vita

il miracolo che si tramanda
di figlia in figlia
è istinto primordiale
atto d’amore
che salva e rigenera

qualsiasi forma abbia una donna
è bellezza fatta carne
dai seni generosi ai morbidi fianchi
tutta è fatta per accogliere
e diffondere la vita

BD

Roma, 24 febbraio 2020

Streghe

Le streghe di oggi
girano di giorno

non usano bacchette
ne formule magiche

profumano di famiglia
sudano di lavoro

conoscono diritti e doveri
hanno il capo cinto d’alloro

le catene dell’inferiorità
che cingevano i polsi

son divenute piano
un canto di liberazione

anche se ancora oggi si muore
per uno schiaffo e per il dolore.

BD

In un tempo imprecisato

Diversità

e come? penso: come? se stiamo sempre nascoste, anche a noi stesse, se dopo ti vergogni, se non puoi dirlo a nessuno, se nessuno può saperlo, l’amore così è niente e uno straccio per pulire i pavimenti. e che l’amore dovrebbe esploderci dentro, tutti dovrebbero guardarci e pensare “come si amano” e noi dovremmo godere del fatto che si vede, che è vero, che è reale. invece un bacio rubato dietro un albero, una carezza al bagno, giochiamo a nascondino con la vita, poi la vergogna,maledetta vergogna!

ma è vero? ma così come si fa. È che lo devo dire perché non voglio perderla, perché sarebbe come la volta prima e prima ancora, sarebbe come sempre.

quando l’ho detto ai miei ho rischiato la morte e poi il 41 bis. Li ho chiamati una sera a raccolta nel salone e così senza preamboli l’ho sparata li, un colpo di pistola alla fronte. “mi piacciono le donne”. mio padre è rimasto di sasso, occhi sgranati, viso contratto in una smorfia di ribrezzo forse dolore, mia madre poco ci mancava che svenisse e mia sorella già lo sapeva ma era comunque preoccupata per come sarebbe andata a finire. “com’è successo” l’unica cosa che ha saputo dire mio padre. ma che vuol dire. mica ho fatto niente, sono così. mi piacciono le donne punto e basta. ne è venuta fuori una lite furiosa, disgustosa, vomitevole, sono stata trattata da malata. perché sei così, di chi è la colpa, che abbiamo fatto ripetevano in continuazione. Ed io li a prendermi schiaffi pugni insulti, il cuore crepato dal dolore, lo stomaco stretto in una morsa, avrei voluto urlare graffiare come un animale inferocito, avrei voluto sbranarli. Eppure sono rimasta ferma inebetita senza muovere un muscolo, non c’ho sprecato nemmeno una lacrima. come un palo del molo in balia delle onde. Non sono crollata ma questo male ti corrode, ti consuma e ti fa ammalare di odio.

Mia cara Alda

opulenta donna

variopinta e agghindata

come la madonna

come una volgare donna

la tua voce suona
il tuo umorismo punge
le tue parole graffiano

rinasco con te

risorgo con la tua poesia

vivo la bellezza

nell’esserti accanto

nel tempo della tua poesia

BD

Anzio, 3 febbraio 2017