le mie armi

rimuovo strati di pelle su pelle
fino all’osso della questione
con i doveri con i poteri uso carta vetrata
con dovizia d’anarchia li scortico
parole in canna nella pistola di carta
a ripetizione con convinzione
colpi dritti in testa
di un dio che desiste e non si coinvolge
vigliacco si nasconde

ecco le mie armi

per i tuoi occhi che piangono sangue
smarriti in un cielo scomposto
niente fa più male dell’indifferenza beffarda
di chi ci ha creato dal fango
per scaricarci nel fango
costretti a cercare amore
perché nati con dolore

BD

Anzio 30 settembre 2020