Vento di caos

pose pornografiche e carezze di ghiaccio
baci di fumo, ostentazione e crocifissione
chiodi che dilaniano l’anima
di spettatori che recitano il mea culpa
ogni domenica al solito rito purificatorio all’oratorio
prosa ingannevole
che sconfessa il verbo originario
della bellezza nell’imperfezione.
scendi dal legno
parla e scuoti l’uomo ordinario e ordinato
scompiglia i suoi capelli
vento di caos
stravolgi l’esistenza
con l’energia cosmica
dello scoppio originario
che generò vita
e si nutrì d’amore.

BD

Roma, 12 febbraio 2020



Sull’orlo del pozzo

Seduta sull’orlo del pozzo
contava granelli di sabbia,
uno per uno.

Un secolo dopo era ancora li.
Allora decise di contare le stelle,
una per una.

Un secolo dopo era ancora li.
Allora decise di contare le gocce del mare,
una per una.

Un secolo dopo era ancora li.
Alla fine decise di smettere
e di stare a guardare.

La sete di conoscenza dell’esatta consistenza della materia
non era più affar suo.
Perdeva solo tempo.

Seduta sull’orlo del pozzo,
lasciò al caos
l’ordine dell’universo.

BD

Roma 9 ottobre 2019