Pane caldo

Uscirò dalla tana

che ha custodito le mie paure.

Uscirò

un piede alla volta e

l’aria nuova sfiorerà

la mia pelle e le sue cicatrici.

Che stupida cura la solitudine!

Nascondermi è stato pane raffermo.

Voglio mangiarlo

caldo e profumato

e deliziarmi dell’accoglienza e

delle mani che lo vorranno

spezzare con me.

BD

Anzio 28 marzo 2021

4 risposte a "Pane caldo"

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