Mi fermo.

mi fermo.
sono senza carne e sangue
le mie parole,
l’urgenza di vivere
l’urgenza di dire
mi risucchia.
la mia penna sbeccata
non ferisce e non ammalia,
è finito l’inchiostro nero
è carta bagnata la mia anima.
Che inutile invenzione
la speranza, solo gli sciocchi
e i disperati la invocano.
Che stupido riflesso il pianto
che non alimenta la terra
ma commisera noi stessi.
Mi asciugo e mi bagno
sotto il sole e a capo scoperto aspettando la pioggia,
questo è il senso di verità
che cerco e non trovo.
Mi sporco e mi mondo
a mani nude nella terra e spoglia nell’acqua,
la certezza d’essere che ingurgito.
Inezie forse, nell’unicità del loro valore,
elucubrazioni di chi ha troppo da perdere
ma niente vuole guadagnare.

BD

Anzio 23 giugno 2020

12 risposte a "Mi fermo."

    1. Esagerata! Dai. Troppo! Grazie, si ! Volevo travolgere. E che sembra quasi che i poeti vivano nell’iperuranio…non è così, vivono anche nel mondo e ne manifestano bellezza, storture…alcune volte esondano e travolgono, con parole semplici.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...