Si sorprese

Si sorprese a cantare una melodia
antica,
rimembranza dell’amore vero
perduto,
le parole non le ricordava,
inutili
orpelli alla pienezza di quel sentimento,
puro.

Si sorprese a pensare a Lei,
divina,
effimera creatura generata dal ventre
arido
di una donna arsa dal dolore
opprimente,
come l’afa di un giorno
estivo.

Si sorprese della sua vecchiaia,
precoce,
del giorno in cui arrivò
silenziosa
e lo travolse come Bora
violenta,
spazzando lontano ogni ieri
vissuto.

Si sorprese della sua vita,
malferma,
di come la sua malinconia
pacifica
diradava la nebbia del tempo presente,
effimera
speranza di vita futura, di domani
felici.

Si sorprese della sua menzogna,
triste,
niente dura per sempre,
amareggiato
continuò a canticchiare la melodia
antica
senza parole senza oggi senza domani,
disperato.

BD,

Roma, 19 febbraio 2019






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